FABIO PERLETTA. SEMI

I FIORI > NON VEDONO > MAI I PROPRI > SEMI
FLOWERS > DO NOT SEE > NEVER THEIR OWN > SEEDS

I FIORI
FLOWERS
AESTAS MMXX

SOLSTIZIO D'ESTATE
SUMMER SOLSTICE

20 GIUGNO 2020
20 JUNE 2020 

NON VEDONO
DO NOT SEE
AUTUMNUS MMXX

EQUINOZIO D'AUTUNNO
AUTUMNAL EQUINOX

22 SETTEMBRE 2020
22 SEPTEMBER 2020 

MAI I PROPRI
NEVER THEIR OWN
BRUMA MMXX

SOLSTIZIO D'INVERNO
WINTER SOLSTICE

21 DICEMBRE 2020
21 DECEMBER 2020 

SEMI
SEEDS
VER MMXXI

EQUINOZIO DI PRIMAVERA
SPRING EQUINOX

20 MARZO 2021
20 MARCH 2021 

Photo 1, 2, 3: Sabrina Caramanico
Photo 4: Fabio Perletta

Sabato 20 Marzo 2021

I “semi” sono la rivelazione finale di una frase lunga un anno, il culmine del progetto circolare sviluppato da Fabio Perletta per Aequusol MMXX. In un processo di graduale dissoluzione, inesorabile come il lessico della natura che penetra da una stagione a quella successiva, l’agire artistico scompare dalle geografie native dell’opera per disperdersi come semente astratta e riapparire in tanti altrove quanti sono i suoi ricettori. Soggetti destinatari, scelti in qualità di “vettori” con i quali condividere il racconto di un anno di Aequusol, il raccolto di tanti frammenti di esperienza, semi da propagare in nuove stagioni e a nuove latitudini. A ciascuno la scelta delle parole più feconde, in un processo intimo e individuale di assimilazione del senso suggellato dalla frase che incarna l’intero progetto: “I fiori non vedono mai i propri semi”. Quest’ultima, appena giunta a compimento e alla contestuale rivelazione di significato, si allontana dai raggi di volontà del suo stesso autore in un movimento centrifugo e transitorio, una promessa quiescente.

Ed è così che ogni stagione diventa una pagina, un compendio scritto di pensieri, visioni, esperimenti e conoscenze da affidare al metabolismo di un algoritmo genetico con lo specifico compito di introdurre nella sequenza originaria elementi di casualità e di disordine. Una vorticosa fucina dalla quale scaturiscono pagine rigenerate e colme di nuove unità di senso, che ciascun vettore potrà scoprire e tenere per sé come un dono profondo, attraverso una precisa azione: il vettore / persona cancellerà dalla pagina ricevuta dall’artista le parole che intende recepire, registrando il suono prodotto dal gesto della cancellazione. La sequenza proseguirà quindi con reiterati invii e cancellazioni da parte di ulteriori vettori, fino a raggiungere l’integrale disgregazione e contestuale assorbimento dei tanti nuclei logici contenuti nelle quattro pagine propagate dall’autore. Tutto svanisce dal foglio, dal vissuto originario. Tutto riaffiora sotto pelle, nelle viscere di ogni persona agitata da questa sottile macchina organica. Tante unità di senso congiunte da un solo simulacro, a riformare l’armonia del tutto: un’unità di suono che è traccia perenne, capsula fossile di una comunità di assenze.

Un nuovo seme.

Saturday, 20 March 2021

The “seeds” are the final revelation of a year-long sentence, the culmination of the cyclical project developed by Fabio Perletta for Aequusol MMXX. In a process of gradual dispersal, as inexorable as the lexicon of nature that penetrates from one season to the next, artistic action disappears from the native geographies of the work to propagate as an abstract seed and reappear in as many locations as there are receptors. Recipients, chosen as "vectors", are shared the story of a year of Aequusol; the harvest of many fragments of experience, seeds destined to germinate in new seasons and at new latitudes. To each the choice of the most fertile words, in an intimate and individual process of assimilation of meaning sealed by the phrase that embodies the entire project: "Flowers never see their seeds". The latter, which has just come into completion and to the contextual revelation of its essence, moves away from the rays of will of its own author in a centrifugal and transitory movement, a quiescent promise.

And this is how each season becomes a page, a written compendium of thoughts, visions, experiments and knowledge to be entrusted to the metabolism of a genetic algorithm, with the specific task of introducing elements of randomness and disorder into the original sequence. A whirling foundry forging regenerated pages, full of new units of meaning, which every vector / person will be able to discover and keep as a profound gift, through a precise action: they will cancel from the pages received by the artist the words they intend to absorb, recording the sound produced by the gesture of cancellation. The sequence will then continue with repeated dispatches and cancellations by further vectors, until the complete disintegration and contextual absorption of the many logical nuclei contained in the four pages propagated by the author is achieved. Everything vanishes from the sheet, from the original experience. Everything resurfaces under the skin, into the depths of each person agitated by this subtle organic machine. Many units of meaning united by only one simulacrum, to reform the harmony of the whole: a unit of sound that is a perennial trace, a fossil capsule of a community of absences.

A new seed.
 

Pollinaria
Torre delle Valli
65010 Civitella Casanova
Abruzzo
Italy

N 42°23’23’’

E 13°54’45’’

E ____ info@pollinaria.org