ENRICO MALATESTA
E SÔNA

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Grafica: Giulia Polenta
Foto: Chiara Pavolucci
Co-curatela: Fabio Perletta

Caveja della collezione esposta presso il Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna (Santarcangelo di Romagna - Rimini)

Fo.Cu.S. Fondazione Culture Santarcangelo
Musei Comunali Santarcangelo


Graphics: Giulia Polenta
Photo: Chiara Pavolucci
Co-curatorship: Fabio Perletta

Caveja from the collection exhibited at Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna (Santarcangelo di Romagna - Rimini)

Fo.Cu.S. Fondazione Culture Santarcangelo
Musei Comunali Santarcangelo


“Contadino, sangue del boia, il tuo aratro è rimasto senza musica”

E SÔNA (“Suona” in dialetto romagnolo) è il titolo del progetto sviluppato dall’artista Enrico Malatesta per Aequusol VER MMXXI. L’opera - che avrà un tempo di evoluzione corrispondente alla durata dell’intera stagione primaverile - indaga il rapporto tra medium sonoro, forma del movimento e spazio, mettendo in connessione elementi del folclore e della ritualità rurale romagnola con ambiti decadenti, nascosti e raramente percepiti del paesaggio agrario d’Abruzzo. Essa si manifesterà con azioni performative e con programmi pedagogici dedicati all’ascolto attivo in relazione alla cultura materiale e al ruolo del suono e dei fenomeni acustici, a partire dalle credenze e dalle liturgie pagane originarie della Romagna rurale. Fulcro della ricerca è la Cavéja Dagli Anëll, un antico arnese sonoro a scuotimento, dotato di anelli di metallo intonati e utilizzato sia nel lavoro agricolo, sia in particolari rituali scaramantico-propiziatori. L’intento è quello di trasferire l’energia di questi strumenti nell’ambito delle performing arts, oltrepassando i confini e il concetto di cultura locale e restituendo vitalità alla memoria e alle usanze sonore popolari nel contesto contemporaneo.

Enrico Malatesta è un percussionista attivo in ambiti sperimentali di ricerca posti tra musica, performance e intervento site-specific; la sua pratica esplora le relazioni tra suono, spazio e movimento con particolare attenzione alle modalità di ascolto, alle affordances degli strumenti e al poliritmo, inteso come definizione di informazioni multiple attraverso un approccio ecologico e sostenibile all'atto percussivo.

"Farmer, blood of the hangman, your plow is left without music"

E SÔNA ("It sounds" in Romagna dialect) is the title of the project developed by artist Enrico Malatesta for Aequusol VER MMXXI. The work - which will have an evolution time corresponding to the duration of the entire Spring season - investigates the relationship between sound as a medium, form of movement and space, connecting elements of folklore and rural Romagna rituality with decadent, hidden and rarely perceived factors of the agricultural landscape of Abruzzo. It will manifest itself with performative actions and pedagogical programs dedicated to active listening in relation to material culture and the role of sound and acoustic phenomena, starting with beliefs and pagan liturgies originating in rural Romagna. Fulcrum of the research is the Cavéja Dagli Anëll, an ancient sound shaking device, equipped with tuned metal rings and used both in agricultural work and in particular superstitious-propitiatory rituals. The intent is to transfer the energy of these instruments in the context of the performing arts, going beyond the boundaries and the concept of local culture and restoring vitality to memory and popular sound habits in the contemporary context.

Enrico Malatesta is a percussionist active in experimental research fields situated between music, performance and site-specific intervention; his practice explores the relationships between sound, space and movement with particular attention to the listening modalities, the affordances of the instruments and the polyrhythm, understood as the definition of multiple information through an ecological and sustainable approach to the percussive act.

 

Pollinaria
Torre delle Valli
65010 Civitella Casanova
Abruzzo
Italy

N 42°23’23’’

E 13°54’45’’

E ____ info@pollinaria.org