BRUMA MMXX

Solstizio d’inverno 2020 e oltre

I rituali conclusivi di questo anno inaugurale di Aequusol riverberano i vaghi richiami diffusi dal Canis lupus. In una serie di azioni sparse nel corso della stagione invernale, Pollinaria apre ad un nucleo di incontri digitali e fisici per sondare i temi del rifugio, dell’appartenenza, della rinascita e dell’interdipendenza nell’ambito della specie umana. Finestre risplendenti del bagliore di nuovi fuochi celano la scena di questo scambio corporeo e virtuale, che ha il suo fulcro in una masseria derelitta, immersa nei ritempranti raggi del Sol Invictus. Dopo il buio più fitto, il Sole ritorna vitale e invincibile sulla notte, i giorni più lunghi e colmi di luce. Voci distanti, rotte nella loro solitudine, trovano l’unisono nel lavoro dell’artista sonoro Fabio Perletta, di tre esploratori del genere umano e degli editori indipendenti CTRL. Una dimora, un luogo concepito per gli affetti e l’unione, rivive sulle onde di sentimenti convergenti dove una comunità intangibile prende forma per un momento, senza fine.

La partecipazione a BRUMA MMXX avverrà attraverso aequusol.it e incursioni ribelli in una masseria solitaria a partire da sabato 19 dicembre 2020.

Winter Solstice 2020 and beyond

The conclusive rituals of this inaugural year of Aequusol reverberate the faint communications emitted by Canis lupus. In a series of interventions scattered throughout the Winter season, Pollinaria hosts a huddle of digital and in-person encounters to expound upon topics of refuge, belonging, rebirth, and interdependence within the human species. Windows, glowing with fire, conceal the scene of this physical and virtual exchange occurring within a deserted farmhouse, immersed in the reawakening rays of Sol Invictus. After the longest darkness, the Sun returns vital and invincible over gloom, days reveal themselves longer and brighter again. Distant voices, fractured in their solitude, chime in unison through the work of sound artist Fabio Perletta, three explorers of the human genus and the independent bookmakers CTRL. A shelter, a place conceived for love and togetherness is reinhabited by the waves of converging sentiments, where an intangible community forms for a moment, everlasting.

BRUMA MMXX will be experienced through aequusol.it and rebel incursions in a derelict farmhouse from Saturday 19 December 2020.

FABIO PERLETTA > ...mai i propri...

Sabato 19 Dicembre 2020
15.15 – 16.30

Nel prossimo avvenimento di Aequusol, la frase in corso di progressiva rivelazione da parte dell’artista sonoro Fabio Perletta conclude l’anno 2020 dall’interno di una masseria derelitta. Perletta concepisce questo lavoro come un sistema di intelligenza decentralizzato, definibile come l’abilità di condividere e rapportarsi a sentimenti, pensieri e decisioni mentre ci si trovi contestualmente in diversi luoghi. Nel seguire le trame di tessitura di scambi remoti, l’artista convoca a sé un’entità organica, composta di voci e suoni distanti, perchè fluiscano e si accumulino all’interno delle mura affidate alle sue cure.

“mai i propri” fa riferimento all’idea di una dimora abbandonata come luogo di ritrovo virtuale, dove presenze incorporee possano trascendere le barriere del possibile per incontrarsi e ripopolare uno spazio vuoto. Perletta interagisce e si fonde con i dati inviati digitalmente dai lontani partecipanti, ponendo in essere i primissimi atti di rinnovamento di una casa: spazzare, bruciare, ridistribuire. Mentre la notte si avvicina, la luce e il calore dei fuochi accesi nelle stanze definiscono i perimetri di questi nuovi circoli del sentire. L’artista riflette sulle conseguenze di ciò che è perduto nei periodi di transizione e di distanza fisica, per evocare un fenomeno di insediamento e un momento di intangibile personificazione capace di stimolare un nuovo inizio.

In un mondo regolato dal profitto, dai concetti di efficienza e di affermazione da esporre al pubblico consenso, Fabio Perletta crea un luogo dove le primordiali esigenze dell’essere umano, insieme ai suoi trascurati profili emotivi, possano esistere e coesistere, vorticosamente e senza logica apparente. Processi cognitivi, esperienze soggettive, comportamenti espressivi, tutti nella loro forma più pura, si riuniscono in un intreccio composito dello spaziotempo, dove la dimensione virtuale e quella corporea diventano una sola essenza. Un corpo è dematerializzato, mentre le emozioni che diffonde sono amplificate attraverso il suono fino ad incontrare e fondersi con altre presenze transitorie. Questa effimera, alternativa messa in scena del mondo si apre dinanzi allo sguardo dell’artista, un luogo archetipo avviato nel suo peculiare processo di redenzione.

La partecipazione alla performance è resa possibile attraverso l’invio di un messaggio vocale o testuale via WhatsApp al numero di telefono dell’artista: +393289276841, da adesso e, in particolare, sabato 19 dicembre 2020, dalle 15.15 alle 16.30.
Il messaggio può contenere una voce, una parola, una lettera, anche mal pronunciata o inventata, un suono cacofonico di breve durata o un rumore. Gli elementi audio o testuali dei messaggi inviati riguarderanno temi attinenti all’interdipendenza nell’ambito della specie umana: l’amore, la memoria, la rinascita, il rifugio, la paura, il sogno. Ogni partecipante può inviare più di un messaggio, senza limiti.


Saturday 19 December 2020
15.15 – 16.30 CET


In this next installment of Aequusol, sound artist Fabio Perletta’s growing phrase concludes the year of 2020 from within the walls of a deserted farmhouse. Perletta conceives this work as a decentralized system of intelligence - the ability to share and consider feelings, thoughts, and decisions, while inhabiting several locations at once. Following the webbings of remote exchanges, he summons an organic entity, made up of voices and distant sounds, to flow and accumulate within the house managed in his care.

“...mai i propri... [never their own]” refers to the offering of the abandoned dwelling as a virtual meeting ground, where bodiless presences transcend the barriers of impossibility to gather and repopulate an empty space. Perletta will spatialize and interfere with the incoming data sent digitally from far away participants by revealing the very early stages of home restoration: sweeping, burning, rearranging. As the night draws nearer, the heat and light of the fires glowing in the rooms will define the perimeters to these new circles of affection. The artist reflects on the consequences of loss during periods of transition and physical distance, to evoke a haunting and a moment of dematerialized embodiment that can stimulate a new beginning.

In a world ruled by profit, efficiency and shareable achievements, Perletta creates a place for human’s primordial needs and neglected emotional sides to exist, and coexist, not organized, without an apparent logic. Cognitive processes, subjective experiences, expressive behaviors, all in their purest form, gather in a multi-layered fabric of spacetime where the virtual and corporeal dimensions blend together. A body is de-materialized, while the feelings it emanates are amplified through sound to encounter and fuse with other transitory presences. This ephemeral, alternative staging of the world opens up in front of the artist’s sight, a prototype place undergoing its own process of redemption.

In order to contribute to the performance, participants are asked to send a voice message or a written word via whatsapp to the artist's number +393289276841, starting from now and especially on Saturday 19 December from 15:30 to 16:30, performance time. The message must contain a voice that pronounces a word, a letter, even badly pronounced or made up, a short-lived cacophonic sound or a noise that refers to the following themes: absence, interdependence within the human species, the dream, love, memory, rebirth, refuge, fear and everything that emerges from the irrational sphere. Each participant can send more than one contribution, without any limit.

Pollinaria
Torre delle Valli
65010 Civitella Casanova
Abruzzo
Italy

N 42°23’23’’

E 13°54’45’’

E ____ info@pollinaria.org